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Lavoro socioeducativo e precarietà ai tempi del Covid-19

 

L’indagine nasce dall’incontro di alcuni operatori del terzo settore e alcuni docenti e ricercatori del Laboratorio di ricerca sui mutamenti del Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre in tempi di isolamento domestico, derivato della dichiarazione dello stato di emergenza da Covid-19 del D.P.C.M. del 9 marzo 2020. Un incontro nato intorno alla condivisione della consapevolezza che il settore dei servizi sociosanitari e assistenziali, dal punto di vista degli utenti, dei lavoratori e del sistema pubblico-privato di programmazione e gestione dei servizi alla persona, sta subendo molto gravi conseguenze dovute all’impatto sociale della pandemia in corso che rende evidenti le forme di disparità sociali all’interno di un disagio generalizzato e differenziato.

La survey che viene di seguito proposta intende rappresentare, in particolare, una procedura di ricerca agita attraverso metodi e strumenti praticabili in questa situazione sociosanitaria. Si configura come un percorso conoscitivo orientato ad accrescere e sviluppare un sapere critico intorno ai principali fuochi di crisi e contraddizioni che investono l’organizzazione e l’erogazione dei servizi rivolti agli individui più vulnerabili, portatori di disabilità e con bisogni educativi speciali.

La survey si rivolge a tutti gli operatori di questo specifico settore di attività, interpellandoli direttamente e coinvolgendoli non come “oggetti di indagine”, ma come protagonisti di un lavoro di inchiesta sociale partecipata, incarnata sulle proprie condizioni di vita e di lavoro. Un'inchiesta che, a partire dalle rilevazioni di alcune informazioni, si costituisce fin da subito come occasione riflessiva, individuale e collettiva, della condizione comune di lavoratori sociali ai tempi della crisi del coronavirus.

Tali lavoratori, appartenenti al più vasto mondo del “lavoro di cura” esprimono, infatti, necessità specifiche che originano dai generali processi di cambiamento della società neoliberale, dalla riarticolazione dei sistemi di welfare e dalla loro progressiva contrazione in termini di risorse e di risposte ai bisogni sociali. Necessità che dipendono dall’estensione generalizzata delle divaricazioni economiche, sociali e generazionali in termini di forme contrattuali e di qualità dell’erogazione delle prestazioni lavorative e delle forme di protezione sociale che hanno, nel tempo, sedimentato un sistema stratificato dei regimi di precarietà nei lavori, nei redditi, nelle capacità di fronteggiamento delle più basilari esigenze di vita, nelle possibilità di progettazione biografica.

Oggi, in regime di crisi da covid-19, le loro vite risultano ulteriormente fragilizzate ed esasperate dalle contingenze derivanti dall’imposizione dell’isolamento domiciliare (uno degli ambiti principali in cui questo lavoro si svolge), dalla redistribuzione emergenziale delle risorse, dal ripensamento dei servizi (modalità di erogazione, platea di beneficiari, relazione tra enti erogatori) e dalle imposizioni più specifiche riguardanti il distanziamento sociale (difficoltà di assicurare l’igiene personale senza entrare in contatto stretto con il disabile).

Su questi presupposti, l’indagine persegue gli obiettivi di:

  • Comprendere le specificità e le problematiche del lavoro di cura rivolto a disabili e utenti con bisogni educativi speciali, con particolare riferimento al periodo di sospensione e riduzione dei servizi determinato dallo stato di emergenza Covid-19 (D.P.C.M. 9 marzo 2020);
  • Analizzare le difficoltà operative e le condizioni materiali di vita degli operatori del settore, con particolare riferimento alla sfera emozionale e dei vissuti soggettivi del lavoratore;
  • Evidenziare le lacune organizzative e gestionali legate all’erogazione dei servizi;
  • Definire eventuali strumenti di contrasto alle forme di esclusione sociale degli utenti/richiedenti la prestazione e degli operatori/erogatori della prestazione.

 

Il tempo stimato per la compilazione del questionario è di 10-15 minuti.

Il questionario è anonimo e le informazioni raccolte saranno utilizzate esclusivamente per scopi di ricerca scientifica, nel rispetto del "Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali" secondo quanto previsto dall'art. 13 Reg. UE 2016/679.